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Il lungo percorso artistico di Luca De Silva, dalla fine degli anni Sessanta ad oggi, si è alternato in sei periodi principali che sono stati definiti: corpo ideale, corpo antropologico, corpo psicologico, corpo assente o virtuale, corpo d'arte, corpo di sogno.

“Queste fasi - scrive l’autore nel suo testo di presentazione al catalogo - hanno ritmato la ricerca attraverso passaggi diversi che hanno dato un senso di crescita alla mia vita”.

Il “corpo” è dunque il termometro delle emozioni che attivano i suoi sensi, per poi iniziare il viaggio verso l'immaginario. In questo percorso la materia dell'arte si appropria e utilizza diversi linguaggi, dalla pittura alla fotografia, dalla scultura all'installazione fino alla performance.

Si possono avvertire, ad un semplice sguardo delle opere, momenti stilisticamente diversi tra loro, ma ad una più attenta lettura al “senso del viaggio” - come lo definisce l’artista - si può individuare una coerenza interiore del percorso, dove l'immaginario creativo rappresenta la visione del mondo nella sua continua metamorfosi.

“Mi sono fatto l'idea - dichiara De Silva - che l'artista si muova nelle forme dell'arte come un alchimista, il quale si accorge che il valore e il senso delle cose è nel percorso, nel processo del fare: l'oggetto, l'opera, è solo il pretesto”.

 
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